lunedì 31 ottobre 2011

RAMACCA. PD arraffone e Sindaco...cogli o no l'attimo?

Pubblicato nella versione cartacea del periodico "Le Termopili" del Settembre-Ottobre 2011
Nello scorso numero, evidenziavo come il grande sconfitto delle elezioni ramacchesi di maggio fosse Raffaele Lombardo, o meglio l'ingordigia ribaltonista di chi aveva causato molto rumore per nulla... anzi per resuscitare il PD! Ma era semplice critica al Mpa fine a se stessa? No! Volevo lasciare intendere che, per come si erano messe le cose, una nuova era poteva sorgere per Ramacca. Questo è un paese che ha bisogno di più concordia, meno odio e meno clientela. C'è un blog in cui l'intolleranza è all'ordine del giorno e ci sono alcuni che tentano di picchiare amici miei in nome di uno pseudo antifascismo fuori da ogni logica. C'è un tasso di tossicodipendenza giovanile da rabbrividire. Ci sono giovani che votano non per ciò in cui credono, ma per chi li paga di più per un volantinaggio. Tutto questo non va bene! E quale migliore occasione, come preludio di concordia, se non lo scenario che si era prospettato al ballottaggio per Zappala? PDL e Terzo Polo avevano di fatto lasciato votare per lui. E lui rispose garantendo apertura verso tutti. Si respirava una bella aria, davvero (e lo dico, nonostante tutto, da uomo di destra). Ma ad oggi quello che vedo è: assalto alle poltrone da parte del PD (qualcosa a Sinistra&Libertà la si poteva lasciare!), accordo non rispettato col Terzo Polo...figuriamoci l'apertura al PDL! Io sono un dirigente della Giovane Italia e altro che apertura ho visto! Da anni con l'associazione studentesca del mio gruppo c'eravamo occupati dello Sportello Universitario e del Mercatino studentesco del libro usato. In maniera del tutto volontaria e gratuita (anzi, solitamente rimettendoci di tasca nostra). Quest'anno, mentre eravamo intenti a depositare una richiesta di collaborazione al Comune per questi servizi, ci venne senza mezzi termini spiegato da due assessori che, se volevamo avere qualche speranza, dovevamo presentare la richiesta tramite un'associazione a loro vicina (tra l'altro di dubbia attinenza con la tematica). Non abbiamo ceduto a questo spiacevole RICATTO e siamo andati dritti per la nostra strada. Alla fine ci verrà risposto: "non ci sono fondi per il servizio". Ma quali fondi? Noi volevamo collaborare gratuitamente!
E per il Mercatino è andata ancora peggio! Quante famiglie abbiamo aiutato in questi anni?! Ogni volta ci siamo dovuti sforzare, tra mille difficoltà, di mantenere una sede idonea per svolgere l'attività. Dopo anni di rivendicazioni però, il sottoscritto era riuscito a far passare alla Consulta Giovanile un progetto per affidare alcuni centri di proprietà del Comune alle varie associazioni attive sul territorio. Badate bene, noi non abbiamo chiesto una sede per noi ma un centro dove ci potesse essere spazio per tutti! Per l'immediato, si era individuato il centro che si trova di fronte al Parco Wagner. Ma, in una riunione convocata ad hoc con diverse associazioni presso gli uffici dei servizi sociali, l'Arci pretendeva il centro tutto per sé fregandosene degli altri in quanto sostenevano di avere difficoltà a pagare l'affitto e perché a detta loro "non esistono altre associazioni meritevoli" oltre la propria. Sapete come è finita? Uno dei primi atti compiuti dal sindaco è stato quello di assegnare i locali SOLO all'Arci (senza alcun bando o convenzione di cui è dato sapere), con tanto di mega inaugurazione-passerella politica. E tutti gli altri?! Ecco perché, per protesta, quest'anno ho deciso di non organizzare dei servizi diventati centrali negli anni, ma che evidentemente per questa amministrazione  vanno  boicottati.  Ho ricevuto messaggi di solidarietà da gente che chiedeva un sostegno o che era pronta a venire volontariamente a dare una mano per la loro comunità. Cosa dovrei dire a loro? Di andare a bussare presso "la sede" dell'Arci  o  la  stanza  del  Sindaco? E nessuno provi ad accusarmi di avercela con l'Arci per questioni ideologiche, tant'è che da queste pagine ne ho sempre parlato bene e quando c'è stata occasione ho cercato di coinvolgerli in manifestazioni da me organizzate. E sono convinto che all'interno vi sia tanta gente perbene, a differenza di una più rumorosa minoranza di fanatici fondamentalisti. Ma non ho memoria  di una  attività  dell'Arci di rilevanza SOCIALE. Ricordo qualche spettacolino sempre A PAGAMENTO,   nonostante spesso ricevessero patrocini da parte del Comune. Ma se non hanno soldi per l'affitto, allora dove sono finiti quegli incassi? E adesso, faranno pagare pure in un luogo pubblico? E soprattutto l'Arci, per organizzare qualche festicciola a scopo di lucro, ha più diritto di vedersi affidato quel locale rispetto a chi offre servizi, a chi non ha una casa, a chi (come ha fatto qualcuno) ha aperto una sala prove per i nostri giovani o a tutte quelle associazioni di volontariato utili per il nostro paese, ma che spesso sono costrette a chiudere o limitarsi perché non riescono davvero a rientrare delle spese? Né tanto meno posso essere accusato di avercela con Zappala!
Caro Franco, in conclusione mi rivolgo proprio a te. In questa campagna elettorale, seppur da avversario,   ho sempre sostenuto che la tua persona rappresentasse uno dei candidati più credibili. Spero tu colga quindi che la rabbia e l'amarezza che trasudano da questo articolo sono solo frutto della delusione e preoccupazione per quanto succede nel mio paese.
Mi preoccupa la gestione monocolore di un centro giovanile, mi preoccupa che si siano formate una Giunta e una gestione del Consiglio Comunale monocolore in un civico consesso "debole" rappresentato da eletti con pochissimi voti, e mi preoccupa la sospetta sostituzione immediata del capo dei vigili urbani. Nessuno spazio neppure per Sinistra e Libertà,  nessuna concessione verso un'opposizione che praticamente per due/terzi ti ha pure votato al ballottaggio. Tempo fa scrissi che sognavo "una futura legislatura non di sinistra o destra, ma di gente PREPARATA e PERBENE". E avevo indicato te come una delle possibili guide: "A sinistra, mi sembra persona perbene Franco Zappala". Le elezioni erano lontane, tu non eri nemmeno Consigliere e il PD doveva ancora riprendersi dopo una legislatura conclusasi prematuramente con un commissariamento e un dissesto. Sognavo un'amministrazione che raccogliesse le migliori risorse umane di questo paese. Qualche attimo dopo la tua elezione, avevo creduto che ciò potesse pian piano realizzarsi sotto la tua sindacatura. Così non è stato e probabilmente mai sarà. Nonostante un paese che sta uscendo da quel dissesto in un contesto di crisi mondiale, nonostante un paese bisognoso di concordia, nonostante quei 2/3 d'opposizione che t'hanno praticamente "spinto" al ballottaggio, nonostante un Consiglio Comunale così "particolare". Se mai riuscissi a fare una cosa del genere, potresti scrivere la storia come i vari Nitto Indovino o Nino Sapuppo... personaggi che Ramacca non partorisce più. Altrimenti passerai come sono passati la maggior parte dei politici e dei sindaci di questo paese, sarai complice di questo brutto clima che pagheranno le generazioni a venire e di questo odioso arretramento di cui è vittima il nostro paese. Tanto, perdere la maggioranza in questo consiglio comunale mi pare davvero impossibile.

ROMA. Atreju, la risposta al "nulla che avanza"

Atreju: Perché Fantasia muore?
Gmork: Perché la gente ha rinunciato a sperare, e
dimenticata i propri sogni così il nulla dilaga.
Atreju: Che cos'è questo nulla?
Gmork: È il vuoto che ci circonda, è la disperazione che
distrugge il mondo, e io ho fatto in modo di aiutarlo.
Atre j u: Ma perché ?
Gmork: Perché è più facile dominare chi non crede in
niente, e questo è il modo più sicuro di conquistare il
potere.
Atreju: Chi sei veramente?
Gmork: Sono il servo del potere che si nasconde dietro il
nulla. Ho l'incarico di uccidere il solo in grado di fermare
il nulla. L'ho perso nelle paludi della tristezza, il suo nome
era Atreju!
Atreju: Se tanto dobbiamo morire preferisco morire
lottando... Attaccami Gmork, io sono Atreju!



Atreju è un nome che per chi ha letto "La Storia infinita" di Michael Ende (o visto il film di Wolfgang Petersen) dice già tanto, ma  che  dice  pure  molto  a  chi  si  prefigge  di combattere "il nulla che avanza". Atreju era infatti l'adolescente guerriero che doveva combattere per salvare il mondo dei sogni: Fantasia. Perché se la gente rinuncia a sperare e dimentica i propri sogni, il male dilaga e non c'è cosa più facile che dominare chi non crede in niente. Per   questi   motivi, da lui trae il proprio nome anche la più importante manifestazione politica   giovanile d'Italia che si tiene ogni anno a Roma nel mese di settembre. Nata nel  1997 nell'alveo della destra giovanile (era la festa di Azione Giovani e quando è nata la Giovane Italia è passata sotto l'ala del nuovo movimento), Atreju è oggi l'appuntamento di fine estate che apre di fatto la stagione politica nazionale. Un'occasione preziosa per dibattere e interagire con la società e con le giovani generazioni. Al suo interno non campeggiano simboli di partito, né tantomeno discriminazioni o preclusioni di sorta. Insomma: Atreju è una festa di parte, non di partito, elogiata persino da Marco Travaglio. Quest'anno ad esempio, a sfogliare il programma si trovano parecchi nomi governativi, dai Ministri del PdL, a leghisti anche critici come il sindaco di Verona Tosi, dal Presidente del Consiglio Berlusconi, a Pisapia e Veltroni (oltre che giornalisti, scrittori, sportivi e artisti). Non solo, all'interno del villaggio hanno diritto di cittadinanza anche mostre, writers, stand gastronomici di diverse Regioni e tante associazioni culturali, sociali e sportive. Il tricolore qui era di casa molto prima che la sinistra lo strumentalizzasse solo in funzione antileghista (inneggiando contemporaneamente a qualche guerrigliero cubano [N.d.R.: e dimenticando che l'Istria e la Dalmazia erano da sempre 2 regioni italiane...]). Ma Atreju non è soltanto approfondimenti politici e culturali: è una festa vera e propria. Non mancano concerti (quest'anno Van de Sfroos e Max Pezzali), discoteca, intrattenimento, scherzi, e l'ormai classico appuntamento con il "Premio Atreju", concesso a personaggi dello sport, spettacolo, politica o società civile che si sono distinti come esempio e modello per chi crede in valori forti e radicati da difendere giorno dopo giorno (vincitrice di questa edizione Carlotta Pasqua, presidente Associazione Giovani Imprenditori Vinicoli Italiani). Un piccolo villaggio all'ombra del Colosseo dove piccoli Atreju provenienti da tutta Italia sfidano a suon di provocazioni il nulla che avanza. In cui la politica italiana passa per ascoltare i ragazzi della Giovane Italia e le loro proposte sull'Europa, sulla vita, sul lavoro, sul senso della Patria, sulla new economy. E così accade che ti ritrovi a stringere amicizie fraterne con ragazzi e ragazze straordinari della Campania, del Friuli, del Lazio e dell'Italia intera.
In un momento di grande disaffezione nei confronti della politica, nel quale si parla soltanto degli aspetti negativi legati alla Casta ed ai suoi vizi, il popolo della Giovane Italia dimostra così ogni anno tramite questa festa e giorno dopo giorno sul territorio, che ci sono ancora giovani capaci di credere nelle proprie idee, al di là ed al di sopra delle contingenze.

sabato 13 agosto 2011

Vince Zappalà, perde (soprattutto) Lombardo.

Che queste non sarebbero state elezioni “normali” era prevedibile, in quanto quelle ramacchesi erano le uniche amministrative in Provincia di Catania. E ne si era inoltre avuta conferma fin dalla presentazione delle liste: qualcuno ha tirato troppo la corda fino all’ultima notte (una vera “notte dei lunghi coltelli”), qualcuno è stato silurato, qualcuno si è ritirato al fotofinish indignato e incazzato. Risultato: molti “pesci grossi” degli ultimi decenni sono rimasti, più o meno volontariamente, fuori da ogni lista e coalizione.
Ma nonostante, come dopo ogni elezione, in molti sono sempre pronti ad attribuirsi il classico “io l’avevo detto” certi colpi di scena sono stati davvero inaspettati!
Alzi la mano chi tra gli “addetti ai lavori”, con la massima onestà intellettuale, si sarebbe aspettato la vittoria, che oserei definire plebiscitaria al ballottaggio, di Franco Zappalà. Già Sindaco negli anni ’90 e presentatosi con l’appoggio della lista del Partito Democratico. Un PD che 5 anni fa, reduce da un amministrazione sfiduciata e commissariata, prese un solo consigliere comunale (seppur il più votato, come del resto in quest’altra tornata elettorale). A me era capitato più volte di dire “attenti a Franco che sarà una sorpresa”, intendendo certamente un risultato più roseo rispetto le più ottimistiche aspettative, ma non certo una vittoria e per di più con questi numeri.
E in quanti avrebbero solo minimamente pensato che il PD avrebbe espresso 12 consiglieri su 20, di cui uno eletto addirittura con 9 voti (saluto il mio amico Sergio, su cui magari tornerò)? E con l’eventuale scorrimento della lista, in caso di “consiglieri-assessori” o turnazione, la soglia dei voti necessari per essere eletti nel PD potrebbe ancora ridursi. Anche se mi dicono sia stato presentato ricorso dal Mpa sull’attribuzione del premio di maggioranza.
Alzino la mano, infine, in quanti pensavano che sarebbero stati soltanto 4 i Consiglieri uscenti riconfermati (tra l’altro Vitale, Gulizia e Catania sono abbastanza giovani e “solo” al loro secondo mandato).
Quindi, da parte mia avevo già inviato sinceri e affettuosi complimenti al nuovo Sindaco di Ramacca nonostante provenga da una cultura politica differente dalla mia. Se non fosse però, che questo risultato non sia tutta farina del suo sacco. Sembra ormai di dominio pubblico che oltre che con Sinistra e Libertà (rappresentata da un consigliere indipendente), c’era anche un accordo col Terzo Polo. Con la promessa che se quest’ultimo avesse coinvolto il proprio elettorato a votare Zappalà al ballottaggio, sarebbe stato coinvolto nella nuova Giunta. Nel suo comizio di ringraziamento, Zappalà aveva inoltre garantito apertura verso tutte le forze politiche...quasi anche al PdL, sembrava di capire! Sarà vero o erano parole di circostanza? Fin adesso, l’impressione è che il Pd stia fagocitando tutto per se (vedi presidenza e vicepresidenza del consiglio), scatenando anche “mal di pancia” da parte di Sinistra e Libertà, rimasta a bocca asciutta.
Ma andiamo ai dati. Detto di Zappalà, facciamo delle considerazioni numeriche facili facili. La somma del “vecchio” Centrodestra, cioè quell’area composta dai militanti che oggi sono sparpagliati tra Pdl, Fli e LaDestra, e quindi i candidati Vallone e Malgioglio (5 anni fa uniti, oggi divisi), è praticamente pari allo stesso dato del Centrodestra di 5 anni fa: 3189 voti (sommando le preferenze raccolte da Vallone e Malgioglio) contro i 3304 di 5 anni fa. Si può dunque dire che quest’area ha tenuto. E si potrebbe anche aggiungere che tale divisione è comunque causa, certamente di frizioni locali consumatesi negli ultimi anni, ma anche e forse soprattutto di questioni più grandi dei diretti interessati: 5 anni fa infatti esistevano Alleanza Nazionale, Forza Italia e la Casa delle Libertà…oggi quei partiti e quella coalizione non ci sono più a livello nazionale, o sono mutate, e ognuno ha preso la propria strada. E senza l’exploit di Zappalà, che come detto era considerato outsider, uno dei due candidati sarebbe arrivato al ballottaggio. Forse varrà poco, ma Vallone non potendo prevedere tale “sorpresa”, può comunque consolarsi di questo. Come Malgioglio può essere soddisfatto di aver portato la sua lista ad essere la più votata e di aver condotto dal suo punto di vista un certo tipo di campagna-verità. E poi sappiamo che storicamente Ramacca non ha mai confermato un sindaco uscente. Detto quindi anche di Vallone e Malgioglio, andiamo al  vero sconfitto di queste elezioni. Che non è tanto il Mpa ramacchese (che comunque a mio avviso ha delle gravi responsabilità, soprattutto per la conduzione troppo aggressiva e volgare di qualche comizio e per non aver probabilmente creduto fino in fondo al loro candidato sindaco), né Giampiero Musumeci (che quatto quatto è riuscito ad imporsi, o ad essere catapultato dall’alto, all’interno del suo partito in mezzo a tante “Volpi”), ma piuttosto l’arroganza e l’ingordigia ribaltonista di Raffaele Lombardo. Il Governatore ha lasciato il suo partito dentro la maggioranza Malgioglio fino a 4 mesi dalle elezioni; ha imposto un candidato sindaco l’ultima notte prima della consegna delle liste costringendo altri candidati a lui più o meno vicini a ritirare la propria candidatura (e i manifesti già appesi in giro da settimane); mi dicono sia venuto a Ramacca aprendo la campagna elettorale dichiarando “tanto poi Malgioglio e il Pd dovranno venire con noi”. È andato da solo pensando questo e perché probabilmente voleva fare la guerra con il suo partito in prima persona contro i firrarelliani. Ha finito per perdere lui e far perdere tutti, riesumando il PD che ha potuto cavalcare la lotta “Lombardo-Firrarello” per tutta la sua intelligente campagna elettorale. Ha così danneggiato se stesso e il PdL, ha fatto perdere Malgioglio, ma alla fine ha perso soprattutto lui perché tutto gli si è ritorto contro e nessuno di questi (o quasi) ha poi voluto apparentarcisi o votarlo al ballottaggio. Nessuno insomma, si è più fidato di lui, qualsiasi cosa abbia potuto lecitamente e politicamente offrire loro e nonostante che con la sola vittoria di Giampiero Musumeci, sia il PdL che Fli ci avrebbero già guadagnato automaticamente qualche consigliere in più.
Ma non ancora soddisfatto, proprio il Mpa (non si capisce da che pulpito) grida allo scandalo per il sostegno, più o meno velato, a Zappalà da parte di altri partiti o degli altri candidati battuti al primo turno. Ma cosa pretendeva il Mpa?!
Tra PdL e Mpa non corre buon sangue, e il Governatore è sceso in campo pretendendo un suo candidato proprio per questo motivo. E quindi ovvio che l’elettorato del partito del neo segretario politico Alfano abbia scelto “il meno peggio”. Mentre il Nuovo Polo ha perso per colpa del Mpa (perché il 3° polo mi risulta essere composto da Udc, Fli, Api e proprio Mpa che invece ha rinnegato, in questo caso, questa alleanza) e quindi è altrettanto legittimo se hanno votato Zappalà o se hanno fatto con lui accordi politici-amministrativi (piuttosto sarebbe scandaloso se Zappalà non li rispettasse…come potrebbero fidarsi i singoli cittadini di un sindaco che non rispetta gli accordi nemmeno con i partiti e i consiglieri che lo hanno fatto vincere? Chiedere a Sinistra e Libertà e Terzo Polo).
Purtroppo (o per fortuna) c’è da prendere atto che l’idea arrogante del Presidente della Regione, riassumibile in: “usciamo dalla maggioranza, presentiamo un nostro candidato e poi tanto al ballottaggio vengono tutti con noi, compresi quelli che abbiamo inculato…” non ha pagato. Ragionamento che di fatto ha consegnato il paese ad altri.
Quindi non capisco cosa ci veda di complottistico il Mpa. E poi fidatevi che anche e soprattutto loro hanno cercato di fare accordi (ho ricordato qualche riga fa che lo stesso Lombardo a Ramacca aprì la campagna elettorale dicendo che tanto al ballottaggio l’amministrazione uscente l’avrebbe appoggiato)…ma non c’è niente di anormale in questo (solo che vale anche quando appoggiano l’altro candidato, mica solo quando conviene a Raffaele).
Questo deve dimostrare a tutti i giovani strumentalizzati in questa campagna elettorale, che in politica pagano di più la militanza, il volontariato politico e la fedeltà alle idee…piuttosto che arruffianarsi il politicante di turno che magari ti candida perché hai il “grande merito” di essere il suo autista, il suo figlioccio o che ti da qualche euro per fargli un volantinaggio.
Un mio amico, a ragion veduta mi ha ripetuto tutto il tempo che l’unica cosa sicura di queste elezioni, visti gli schieramenti al primo turno, era che il Mpa non avrebbe mai potuto vincere. Sarebbe anche potuto arrivare primo al ballottaggio, ma poi avrebbe perso con chiunque perché non avrebbe potuto raccogliere nient’altro…e così è stato. Era una lettura molto semplice e quindi prevedibilissima…strano che il Presidente della Regione, accecato da altro, non sia riuscito a coglierla.
Che poi oggi, una volta che si è perso, si tenti di passare per agnelli sacrificali è un po’ banale. È il classico gioco delle parti. So benissimo che chi perde deve sempre trovare e dare al proprio elettorato (o forse è meglio dire “clientela”) delle motivazioni…e in effetti quelle legate alla “teoria del complotto” e del vittimismo è sempre la più efficace…


venerdì 28 gennaio 2011

CATANIA. Presentato il "Comitato 10 Febbraio"

Il COMITATO 10 FEBBRAIO presenta le iniziative sulla giornata in memoria dei martiri delle Foibe e gli esuli di Fiume Istria e Dalmazia: Noi Ricordiamo! e Tu?

Si è tenuta Giorno 25 gennaio nella sala Coppola del comune di Catania la conferenza stampa di presentazione del comitato 10 febbraio,che nasce – qui a Catania come in tutta Italia – per creare una sinergia tra tutti coloro i quali intendano celebrare la Giornata del Ricordo, sensibilizzando le migliaia di italiani che pur non avendo letto questa storia sui loro libri di testo, sono consapevoli di come un popolo che dimentica i suoi martiri non possa considerarsi tale. Con la legge n. 92 del 30 marzo 2004 il Parlamento italiano ha istituito il 10 febbraio quale “Giorno del Ricordo” al fine di riportare alla memoria il tragico destino di migliaia di italiani trucidati barbaramente dai partigiani comunisti di Tito e il dramma delle centinaia di migliaia di nostri connazionali costretti all’esodo da Istria, Fiume e Dalmazia.


Hanno partecipato le associazioni "Donne in Azione" , "Giovane Italia", "Trinacria" e "Movimento Studentesco Nazionale" promotrici insieme al comitato dell'iniziative sul territorio, università e istituti scolastici. 

"Fin quando non si avrà una memoria serena e condivisa ben presente nei libri di storia, continueremo come ogni anno a sensibilizzare tutti gli studenti e i cittadini per ciò che avvenne ,consapevoli che ciò è teso a rafforzare la nostra identità nazionale" afferma Giordano Sottosanti, referente comitato 10 febbraio per il Calatino . 

"La presenza oggi di tanti militanti e studenti per ricordare tale tragedia per troppi anni dimenticata dai libri di storia -afferma Andrea Mandarà, referente Comitato 10 Febbraio- dimostra come sempre l'impegno e la forte sensibilizzazione che da anni cresce tra i giovani catanesi. Per questo come ogni anno sarà organizzata la tradizionale fiaccolata giorno 10 Febbraio ore 18.00 che partirà da via etnea, angolo bar savia, al quale ci auguriamo una forte presenza delle istituzioni cittadine, associazioni e docenti affinché una simile tragedia non sia dimenticata, ma faccia parte del nostro patrimonio storico e culturale di una paese che sempre più rischia di perdere la sua identità"

"Insieme ai nostri movimenti radicati nei licei e negli istituti di Catania -affermano Francesco Valenti Giuseppe Marletta-  al fine di diffondere al meglio la conoscenza dei tragici eventi occorsi tra il ’43 e il ’45 sul confine orientale italiano, il ‘Comitato 10 Febbraio’ distribuirà dei fiocchi tricolori e organizzerà nei giorni prossimi una serie di iniziative in concomitanza del quinto anniversario del Giorno del Ricordo" 


COMITATO 10 FEBBRAIO CATANIA 
Coordinamento Provinciale

domenica 9 gennaio 2011

GIOVANE ITALIA AL FIANCO DI TORREGIANI!

In questi giorni, il no all'estradizione del pluriomicida Cesare Battisti ci costringe ad assistere all'ennesimo spettacolo di una giustizia fai-da-te. Abbiamo constatato con amarezza che agli occhi del presidente Lula hanno più credito le farneticazioni di un terrorista, rispetto alla giustizia reale, quella che spetta alle famiglie che hanno sofferto prima per la morte dei loro cari, poi per l'impunità dei carnefici, e oggi per la decisione di un presidente che sceglie come ultimo atto prima delle sue dimissioni, uno scempio nei confronti del nostro paese.

Il caso di Cesare Battisti, pluriomicida e condannato all'ergastolo in contumacia, non è l'unico, ma è uno di quei tanti casi che ha macchiato l'Italia di rosso, rosso come il sangue delle vittime, ma soprattutto rosso come la vergogna di una certa sinistra che ha provato a garantire impunità a pericolosi terroristi.

L'accorato appello di Torregiani, figlio del gioielliere ucciso nel 1979 ci coinvolge in prima persona e non può lasciare indifferente chi crede nell'affermazione della giustizia. Aderiremo quindi al comitato "Vittime di Battisti" perché siamo convinti che questa sia una battaglia di civiltà, una battaglia che chiede al nostro popolo di unirsi, perché si dimostri chiaramente che non siamo disposti a cedere su un tema cosi importante.

mercoledì 8 dicembre 2010

Il 10 dicembre Alemanno a Catania

Venerdì 10 dicembre alle ore 17,30 allo Yachting Club di Catania (viale Artale Alagona) il sindaco di Roma Gianni Alemanno e il vice presidente della Camera Maurizio Lupi, coordinati dal presidente Provinciale del Pdl Basilio Catanoso, terranno un incontro dal tema: “Idee e principi dell’Italia del bipolarismo”.
Parteciperanno i parlamentari e i dirigenti etnei del Pdl.

domenica 5 dicembre 2010

SCORDIA. Gianluca Cosentino eletto presidente della Consulta Giovanile


Si è svolta martedì 23 novembre l’elezione degli organi della Consulta Giovanile Comunale di Scordia. I 21 delegati presenti all’assemblea hanno decretato l’elezione a Presidente di Gianluca Cosentino (espressione di “Giovane Italia”) e a vicepresidente di Alessio Contarino (che fa riferimento a “Gioventù Siciliana”). E’ stata inoltre nominata segretaria Alessandra Contarino.
“Un ringraziamento particolare – ha commentato Cosentino - al dirigente provinciale di Giovane Italia Giordano Sottosanti e a Giuseppe Matteo Amentache da anni si battono in favore dell'apertura delle consulte giovanili nel Calatino e senza dei quali sarebbe stato impossibile organizzare questo largo fronte di consenso che va dalle associazioni politiche a quelle socio-culturali e ricreative. Grazie anche all'Assessore alle politiche giovanili Rocco Todaro per la corretta e imparziale gestione della seduta e ai Consiglieri Comunali Silvio Caldiero e Giuseppe Calandra per la loro collaborazione”.
Soddisfazione per l'elezione di Cosentino è stata espressa anche dall'On. Salvo Pogliese e dal presidente regionale di Giovane Italia Stephen Distefano.

venerdì 19 novembre 2010

Le mie proposte alla Consulta Giovanile di RAMACCA (Catania)


Da qualche mese esiste a Ramacca uno strumento potenzialmente straordinario a disposizione dei giovani ramacchesi: laConsulta Giovanile! Voluta fortemente dal Sindaco e dall’allora Assessore alle Politiche Giovanili, e coordinata da Salvo Maggiore.
Un mezzo rivoluzionario perché, pensate un pò, da in mano alla gioventù ramacchese la possibilità di poter proporre e determinare gli interventi amministrativi rivolti ai giovani. Sono cioè direttamente i giovani a dettare a politici e amministratori le linee guida delle politiche giovanili ramacchesi. Insomma, la miglior forma di democrazia diretta (sulla quale invito a riflette anche gli amici di sinistra).

Nelle ultime sedute, personalmente ho presentato ben 5 progetti che ritengo utili ed importanti sotto diversi aspetti.

1) OCCUPAZIONE GIOVANILE. Redigere un “Piano di individuazione di spazi pubblici per l’installazione di chioschi da affidare ai giovani per attività commerciali, artigianali e/o di promozione culturale e sociale”,  al fine di incentivare l’occupazione giovanile e riqualificare alcune aree nel Comune di Ramacca.
Le attività che verrebbero svolte in questi chioschi sono: vendita di prodotti alimentari; vendita souvenir, gadget e prodotti artigianali autoprodotti; vendita di fiori; punti vendita giornali; attività di promozione sociale, culturale o sportiva.


2) COMUNITÀ GIOVANILI. Redigere un piano per l’istituzione, nel Comune di Ramacca, di centri di aggregazione denominati “Comunità Giovanili” allo scopo di promuovere e sviluppare una sana aggregazione giovanile. Ricordando che è in discussione in Parlamento un Disegno di Legge (DDL Meloni) specifico sulla istituzione delle Comunità Giovanili.
La Comunità Giovanile, non è altro che un centro giovanile AUTOGESTITO che attraverso laboratori musicali, teatrali e cinematografici, attività sportive, offre un modello di aggregazione partecipativo e non imposto, anche per prevenire il formarsi di fenomeni di degrado sociale e morale, favorire la diffusione tra le giovani generazioni di una cultura della legalità e del rispetto.


3) WEB RADIO LOCALE. Al fine di rendere Ramacca al passo con la modernità, di incentivare la creatività e la cultura e di esportare in tutto il mondo notizie sul nostro paese, tentando così di creare anche un importante e poco costoso collegamento con i tantiramacchesi emigrati al nord o all’estero.
Sono definite “Web Radio” tutte le radio che trasmettono unicamente via web. Gli utenti possono direttamente ascoltarla on-line gratuitamente e senza scaricare nulla sul proprio pc.


4) RACCOLTA LINGUETTE LATTINE.Promuovere la raccolta di linguette di lattine per aiutare il popolo Karen, vittima del regime militare in Birmania (o “Myanmar”).
Ogni Kg di linguette servirà per creare unaprotesi in alluminio per i bambini mutilati, in quanto le bombe birmane ne generano ogni anno migliaia.
I punti di raccolta dovranno essere istituiti presso scuole, uffici pubblici, locali, ecc.

5) VIAGGIO DELLA MEMORIA. “1° Viaggio nella civiltà Istriana” (Trieste, Foiba di Basovizza, Fiume, Pola)  da proporre all’Istituto superiore “Scuderi” come gita d’istruzione per i loro studenti per l’anno scolastico 2010/2011 o in alternativa come visita culturale organizzata dal Comune per premiare i migliori lavori di un concorso per elaborati sul tema della tragedia delle Foibe, realizzabili con qualsiasi mezzo espressivo (multimediali, grafico-pittoriche, drammatizzazioni, letterarie, cinematografiche o di ricerca).
Il progetto focalizza la memoria come elemento essenziale per contrastare fenomeni di intolleranza, xenofobia e di fanatismo ideologico, ricordando che la storia è parte integrante della cultura e della tradizione di un popolo.


 Spesso ci si lamenta che in questo paese “non c’è niente” o che la politica non si interessa mai dei giovani. Adesso invece abbiamo in mano un importante strumento. Io ho elencato i miei primi progetti, altri si stanno occupando di proporre feste, serate musicali, cineforum, ecc…
Ma la Consulta ha bisogno anche dei tuoi consigli e delle tue proposte. Cosa aspetti?


lunedì 1 novembre 2010

Vota per il simbolo della Giovane Italia

Perché l'ala tricolore?
Nell'arte araldica il significato delle ali è semplice: è la volontà di raggiungere alte vette. Per noi è volersi elevare al di sopra del quotidiano, della superficie piatta di un'esistenza priva di tensioni verticali- Volere volare. Simbolo oltre che di spiritualità anche di libertà, le ali rappresentano la nostra voglia di avventura in una società che ci vorrebbe incatenati a terra, rinchiusi dentro vite di ferro che scorrono tutte uguali, aspettando la morte del sole piuttosto che l'alba del nuovo giorno. La singola ala ci ricorda che non siamo soli. Che per volare bisogna essere in compagnia. Qualcuno ha detto che la felicità esiste solo se è condivisa, altrimenti è poco più di un sogno. Un manifesto politico. L'ala tricolore ci ricorda l'appartenenza a una patria nazionale. Un passato glorioso, un destino condiviso con altri, un plebiscito da rinnovare ogni giorno.
Cos'è un simbolo? Il segno che racconta una comunità, un progetto, un ideale. È un'ala tricolore.

Appello per Liu Xiaobo

Liu Xiaobo è un ex-professore universitario di filosofia a Pechino. La sua vita è stata contraddistinta dalla battaglia in difesa della libertà di stampa, chiedendo la liberazione di giornalisti e dissidenti imprigionati, pubblicando su internet e a mezzo stampa saggi sul potere dei media in Cina e sull'onnipotente partito comunista.
In un articolo per Reporters sans frontières, nel marzo 2004, Liu ha scritto: "I media elettronici in Cina e all'estero aiutano a superare la censura imposta dal Partito comunista cinese (…) In questo gioco di divieti, risposte e ulteriori divieti, lo spazio della gente per il diritto di espressione è in crescita millimetro dopo millimetro. Più la gente avanza, più le autorità diventano repressive. Non è lontana l'epoca in cui la frontiera della censura potrà essere abbattuta e la gente domanderà pubblicamente la libertà di espressione."
Le battaglie condotte hanno però in realtà avuto solo un effetto contrario, cioè la perdita della sua libertà. La sua persecuzione inizia nel 1989, col primo arresto per aver difeso pubblicamente il movimento democratico degli studenti; nel 2004 gli vengono staccate le connessioni ad internet e le linee telefoniche; nel 2008 viene nuovamente arrestato e condannato definitivamente nel giorno di Natale del 2009 a undici anni di reclusione con l'accusa di sovversione rispetto allo Stato.
Liu Xia, invece non è una sovversiva, né una giornalista, né una scrittrice.
La sua unica colpa è amare un ribelle. La sua unica colpa è essere la moglie di Liu Xiaobo dopo l'assegnazione del premio Nobel a suo marito, è agli arresti domiciliari.
La polizia l'ha confinata nel suo appartamento, controlla gli accessi e respinge qualsiasi visita alla donna, addirittura quella di una delegazione dell'Unione Europea. I motivi del divieto non sono stati riferiti dalla polizia, che ha semplicemente utilizzato una misura preventiva per evitare che la donna parlasse con i giornalisti. L'ultimo messaggio della donna è stato trasmesso sul famoso sito web "twitter", nel quale Liu Xia ha raccontato l'incontro con suo marito in carcere, la rivelazione sull'assegnazione del premio Nobel, le lacrime e la scelta di dedicare quel premio ai martiri di piazza Tienanmen, studenti uccisi nel 1989 con l'unica accusa di aver voluto manifestare reclamando democrazia.
La Giovane Italia e la Onlus Laogai Research Foundation Italia lanciano quindi un appello a tutti coloro che credono nell'importanza della vita, della libertà e della civiltà. La Cina non può continuare la sua scia di terrore e censura!
Chiediamo quindi a tutti voi di sottoscrivere questo appello per la liberazione di Liu Xiaobo e Liu Xia, eroi dei nostri giorni, che vivono sacrifici e persecuzione, ma che continuano con il loro esempio a dare testimonianza dell'esistenza di una Cina diversa, una Cina che vuole cambiare.
La petizione sarà inviata a Hu Jintao, presidente della Repubblica Popolare Cinese e a Franco Frattini, Ministro degli Esteri.

Salviamo Pomigliano

Salviamo Pomigliano è la campagna in merito alla crisi delle trattative sul futuro dello stabilimento di produzione Giovanbattista Vico di Pomigliano D'Arco (Na), in atto in questi giorni tra sindacati e Fiat. Condanniamo con forza la politica dei veti incrociati dei sindacati che sta rendendo seriamente concreto il rischio di trasferimento della produzione all'estero, con conseguente perdita per la popolazione locale di posti di lavoro e ricchezza. Siamo per un maggior senso di responsabilità sociale della Fiat che veda al contempo una fattiva ed operosa partecipazione dei lavoratori. Crediamo che alcune sigle sindacali, arroccandosi su posizioni ormai incomprensibili alla maggioranza delle parti in causa, non stiano rendendo un buon servizio ai propri iscritti: Salvare Pomigliano è una priorità nazionale.

giovedì 19 agosto 2010

ATREJU 2010 - Dritto al cuore!

Dritto al cuore di chi crede! È il grido di battaglia di Atreju 2010, Festa nazionale della Giovane Italia.

Nata nell’alveo della destra giovanile nel 1997, Atreju non è più solo il protagonista de “La Storia Infinita” di Michael Ende, scelto dagli organizzatori per incarnare l’esempio di un giovane impegnato nel confronto quotidiano contro le forze del "Nulla", contro un nemico che logora la fantasia della gioventù, ne consuma le energie, lo spoglia di valori ed ideali, sino ad appiattirne l’esistenza. Atreju è ormai anche il consueto appuntamento di fine estate che segna l’inizio della stagione politica italiana.

Dall’8 al 12 settembre, per cinque giorni si succederanno dibattiti, mostre, spettacoli, provocazioni, giochi e suggestioni, concerti, piscina, campeggio, all’interno di un villaggio eco-compatibile di 5mila metri quadri, costruito all’ombra del Colosseo, monumento simbolo dell’identità italiana. “Mille sogni, una sola Italia” è infatti il secondo messaggio che giunge dai manifesti che annunciano Atreju 2010, con un evidente richiamo al 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia che si celebrerà nei mesi successivi. Come sempre, il programma integrale sarà svelato gli ultimi giorni di agosto. Ma alcuni eventi possiamo anticiparli.

Mercoledì 8 settembre ad aprire i battenti della Festa sarà il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. Accompagnato sul palco dal Ministro della Gioventù, GIORGIA MELONI, il Cavaliere si confronterà con i ragazzi e le ragazze della Giovane Italia, per fare un bilancio dell’anno passato, ma soprattutto per tracciare le linee guida della nuova stagione politica.

Nel corso della sessione straordinaria della Summer School di Gaetano Quagliariello si discuterà della figura di Bettino Craxi. Parteciperanno Stefania Craxi, Renato Brunetta, Fabio Rampelli e Augusto Minzolini. Tratteranno di giovani e lavoro: Maurizio Sacconi, Piero Ichino, Renata Polverini ed Enrico Letta. Lo stesso giorno Roberto Maroni, Maurizio Gasparri, Andrea Riccardi e Rosy Bindi si sfideranno invece sui temi legati a immigrazione e solidarietà.

Spazio anche alla riforma universitaria
. Ne discuteranno: Mariastella Gelmini, Beppe Fioroni, Pigi Battista e Stefano Zecchi. Inoltre si parlerà di giovani e lotta alla mafia con Angelino Alfano e Alfredo Mantovano.

Sabato mattina, alla presenza del Presidente del Senato, Renato Schifani e del Presidente del Comitato ufficiale per le celebrazioni del 150esimo, Giuliano Amato, si racconterà dei ragazzi che fecero l’Italia. Interverranno: Ignazio La Russa, Marco Pizzo e Marcello Veneziani.

Nel pomeriggio, Nichi Vendola e Stefania Prestigiacomo si confronteranno sull’energia del futuro e la difesa del presente. Gianni Alemanno, Raffele Fitto, Pasquale Viespoli, Enrico la Loggia e Filippo Penati, si sfideranno invece sulla questione del federalismo e dell’unità nazionale.

Nel corso della Festa, non mancheranno poi i confronti diretti della Giovane Italia, come quelli con Mons. Rino Fisichella e Giulio Tremonti, oltre alla partecipazione di ministri come Franco Frattini, Mara Carfagna, Michela Brambilla e Andrea Ronchi.

Ma gli appuntamenti descritti finora, sono solo alcuni del ricco palinsesto di Atreju 2010. Fedeli alla linea: nessun simbolo di partito, né tanto meno discriminazioni o preclusioni di sorta. Insomma, come recitava uno slogan ben riuscito: Atreju è una festa di parte, non di partito.

Restano da svelare altri dibattiti, le mostre, i libri che presenteremo e soprattutto i quattro destinatari del premio Atreju.

Non resta che ricordare a tutti i numeri da chiamare per partecipare ad Atreju.
 
Per info o adesioni da Catania e provincia:  
GIORDANO SOTTOSANTI (329 7799302)

Info Prenotazioni Roma: 
06 – 5021775

SITO UFFICIALE: 
www.atreju.tv


Ci vediamo presto... 

mercoledì 21 luglio 2010

PAOLO VIVE!


Tornato da Palermo stanco, sporco, ma soddisfatto. Pur con alcuni veli di amarezza nel cuore.
Grazie a tutti quelli che sono venuti, a Giorgia Meloni per la solita disponibilità, a Lorenzo e Martina per le canzoni intonate insieme al ritorno e a chi da Roma ha trovato il tempo per esprimermi parole di conforto convincendomi definitivamente a partecipare anche quest'anno...nonostante tutto. 
Ma grazie, soprattutto, a Paolo Borsellino: vero grande EROE!


sabato 3 luglio 2010

Basta etichette: da movimento giovanile a Spazio Libero!

La storica sezione di Azione Giovani di Via Giusti trasloca e si trasferisce in Piazza Umberto. Il nostro movimento giovanile coglie l’occasione per rinnovarsi ed aprire uno spazio nuovo, più grande e più adeguato ad ospitare le attività sindacali, culturali, politiche, ludiche e meta-politiche in cantiere. Tra pochi giorni, una volta concluso il trasloco, inizieremo le attività della nuova Azione Giovani. Terremo tutti aggiornati delle quotidiane evoluzioni tra mobili da spostare, tubi da sistemare, pulizie, voglia di crescere e lottare…

Ma non solo, anzi il punto fondamentale è un altro: vogliamo mettere da parte le etichette, pur senza rinnegare le nostre radici e i nostri ideali, trasformando la nuova sede in qualcosa di diverso. Qualcosa di ispirato (magari in piccolo, almeno per ora) ai Centri Sociali “non conformi” o alle nascenti “Comunità Giovanili” del Ministro Giorgia Meloni. Insomma un vero e proprio “Spazio Libero”, non solo politico o di partito, aperto a tutti.
Ogni aiuto, ogni consulenza ed ogni sostegno saranno graditi, per costruire assieme un sogno che da tempo abbiamo nel cassetto.
Perché noi siamo una comunità umana che non vuole più essere autoreferenziale, ma che vuole sempre più aprirsi, dialogare e confrontarsi, rispettosamente, con tutti aldilà delle “sigle” o delle “etichette ideologiche”. Le Comunità sono tali in virtù del legame che esiste tra le persone che le compongono. E’ evidente che quel legame va anche oltre quattro mura e sebbene sia emotivamente difficile lasciare le stanze di tante battaglie e iniziative in Via Giusti, è assolutamente fantastico provare il brivido di una nuova avventura fatta di nuovi progetti e di nuove grandi ambizioni. Serviva quel salto di qualità che da tempo sognavamo e che in tutti questi anni era sempre rimasto indefinito: adesso siamo pronti!

L’obiettivo è quello di raddoppiare letteralmente gli spazi, passando da una sede ormai fatiscente ad un luogo che possa diventare realmente il punto d’incontro di quelle avanguardie giovanili che abbiamo la voglia di rappresentare. Un luogo nel quale sia possibile svolgere regolarmente e senza sotterfugi le nostre attività di organizzazione di eventi (feste e conferenze, di riunioni e mobilitazioni), libreria non conforme, aula studio e punto web, laboratorio artistico, sportello universitario e sociale di aiuto al cittadino, di segreteria politica e ufficio di consulenza gratuito, di volontariato e di vita militante. Un luogo che non solo Azione Giovani, ma tutte le associazioni cittadine o tutti i giovani ramacchesi (senza distinzioni) possono considerare a loro disposizione (GRATUITAMENTE) per riunirsi, passare una giornata con amici, organizzare eventi, studiare, giocare, leggere, collegarsi ad internet, fare o ascoltare musica, ecc...

Invitiamo tutti i giovani ramacchesi, aldilà delle proprie idee politiche o apolitiche, a mobilitarsi insieme a noi. Perché solo così potremo realizzare questo sogno…questa rivoluzione sociale e culturale! Per questo accoglieremo a braccia aperte chiunque volesse collaborare per la realizzazione di questo progetto.
Vogliamo creare qualcosa di nuovo: smuovere le coscienze dei giovani e dei meno giovani. Vogliamo eliminare i preconcetti e gli odi, abbattere il muro delle contrapposizioni ideologiche per aprire una fase nuova di RIVOLTA GENERAZIONALE! Vogliamo poter creare qualcosa di buono anche con chi è diverso da noi o la pensa diversamente da come la pensiamo noi! Insomma: “NE’ ROSSI, NE’ NERI…MA LIBERI PENSIERI”!

RAMACCA. Nominato l’Arts & Cultural Director


Fin dal suo insediamento, nel giugno del 2006, il Sindaco Gianni Antonio Malgioglio è sempre stato convinto che una costante e puntuale informazione nei confronti dei cittadini fosse non solo utile ma indispensabile ad una amministrazione vicina ai cittadini, ai propri bisogni e alle proprie aspirazioni. Una convinzione che oggi trova attuazione e conferma. A tale scopo essendo necessario individuare una persona, la più adatta ad assolvere il compito di coadiuvare il Sindaco in tutte le materie attribuite alla sua specifica competenza nel campo artistico e culturale e nei rapporti con la stampa, è stata chiesta all’Assessore Taddeo Sottosanti (Pubblica Istruzione, Cultura, Servizi informatici e Politiche Giovanili) la disponibilità a ricoprire questo prestigioso ed affascinante incarico. La possibilità di poter lavorare per assicurare, attraverso gli strumenti della comunicazione sociale, un adeguato livello alla promozione dell'immagine della Città di Ramacca, sotto il profilo turistico e della veicolazione di una identità attrattiva ed attraente che potesse indurre la scelta di Ramacca per investimenti ed iniziative imprenditoriali presenti e future, lo ha convinto a tal punto da indurlo a rinunciare, seppur a malincuore, alla carica assessoriale per accettare una nuova sfida, difficile ma entusiasmante. Un lavoro da svolgere all'interno di ambiti di importanza privilegiata: quali i grandi eventi di cultura e spettacolo (Sagra del Carciofo, Estate Ramacchese, Carnevale etc.), attività editoriali, iniziative e manifestazioni nei quartieri e nella frazione di Libertinia. Assicurare un adeguato livello di comunicazione ed informazione multimediale, rappresentando le stesse uno strumento fondamentale per favorire l'accesso e la partecipazione dei cittadini alla vita civile e democratica fin dalle prime forme di organizzazione locale, provinciale e regionale sarà -come dichiarato dal neo Arts & Cultural Director- un percorso rivoluzionario. Tanto, anche avuto conto che, in alcuni segmenti della popolazione (adolescenti, giovani e giovanissimi), tali forme di comunicazione ed informazione sono giunte addirittura a soppiantare gli altri strumenti di comunicazione tradizionali come la radio, la televisione o la carta stampata”.

Rialzati Ramacca!

Finalmente Ramacca sta uscendo dal tunnel del dissesto finanziario dichiarato nel 2005. Grazie al lavoro incessante di un sindaco “formica” che mollichina dopo mollichina ha risanato, in tempi record, ciò che aveva ereditato da qualcun altro in decenni di sprechi e di cattiva gestione della cosa pubblica. Dal 2011 il Comune di Ramacca potrà finalmente tornare ad operare (e a spendere) come un paese “normale”, oltre che a poter richiedere e ottenere più facilmente finanziamenti. Solo questo meriterebbe già la riconferma di questo Sindaco, visto che il 2011 è proprio l’anno in cui si torna a votare. Anche perché, superata la prima fase (risanamento del bilancio), sta già cominciando a guardare a quella successiva: rendere Ramacca un paese all’avanguardia! Con determinazione sindacale è stato conferito incarico al responsabile della IV Area Gestione Territorio, geometra Angelo Lanzafame, per le progettazioni preliminari, definitive e esecutive per l’attuazione della programmazione comunitaria ed è proprio in questa ottica che sono già pronti vari e rivoluzionari progetti stilati dall’ufficio tecnico da lui diretto.
ELENCO PROGETTI
Programmazione Fonti Strutturali 2007/ 2013
Questa Amministrazione ha presentato le schede previste nei bandi pubblici     raggiungendo ottimi risultati.
Sviluppo Urbano Sostenibile:
1)   Recupero urbano e trasformazione del novecentesco acquedotto comunale (detto Casotto) a Museo Tematico. Importo di progetto  €. 1.828.000,00; 
2)   Recupero urbano dell’area destinata all’ex macello comunale mediante la demolizione dei fabbricati esistenti e la realizzazione di una nuova struttura da destinare a Centro Culturale polivalente e Laboratorio Musicale. Importo di progetto €. 2.497.000,00;
3)    Riqualificazione funzionale di area pubblica degradata mediante la realizzazione di un Impianto Sportivo Polifunzionale all’Interno del Parco Wagner. Importo di progetto €. 1.370.000,00;
4)    Sistemazione Idrogeologica ed Opere di Consolidamento del Centro Abitato. Importo di progetto €. 1.140.000,00;
5)    Lavori di recupero ed Adeguamento Funzionale del Campo Sportivo di Viale Libertà con l’Adozione di Sistemi di Efficienza Energetica Attiva e Passiva con Sistemi Bioclimatici. Importo di progetto €. 1.498.889,75
Linee di Programma Rurale - Primo Imboschimento di Superficie non Agricola:
Imboschimento dei Terreni siti in C.da Capezzana. Importo di progetto € 362.868,00.
Il progetto è stato inserito nel piano finanziario. Presto avremo il finanziamento: per la Provincia di Catania risulta un solo progetto presentato, quello del Comune di Ramacca.
Realizzazione di asili nido comunali:
Intervento di Ristrutturazione dell’Edificio esistente all’Interno dell’Istituto Comprensivo “G. Verga” Piano Terra- Plesso “D”.
Importo di progetto €. 530.578,44.
Il progetto è stato inserito nel piano finanziario, presto avremo il finanziamento.

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